L’arrivo dell’estate porta con sé giornate più lunghe, cielo sereno e voglia di vivere all’aria aperta ma è proprio nei mesi più caldi, che si tende a dimenticare un aspetto fondamentale per la nostra salute, ovvero la protezione della pelle dai raggi solari. Il melanoma, forma aggressiva di tumore cutaneo, è in costante aumento anche se, nonostante la sua pericolosità, è anche uno dei tumori che, se riconosciuto in tempo, può essere trattato con successo.
Parlarne è importante, soprattutto ora che la stagione estiva invita grandi e piccoli a passare più tempo fuori casa.
Melanoma: cos’è e perché se ne parla sempre di più
Il melanoma è un tumore maligno che ha origine nei melanociti, le cellule che producono la melanina, il pigmento che dà colore alla pelle e può svilupparsi in un neo preesistente oppure insorgere direttamente su pelle sana.
Negli ultimi decenni, l’incidenza del melanoma è aumentata in modo significativo in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi a clima temperato e le cause principali sono riconducibili ad un’esposizione eccessiva e non protetta al sole, in particolare durante l’infanzia e l’adolescenza, e anche all’uso di lampade abbronzanti.
A differenza di altri tumori cutanei, il melanoma può svilupparsi anche in persone giovani e ha una maggiore tendenza a diffondersi in profondità e a dare metastasi, se non viene diagnosticato precocemente. Con una diagnosi tempestiva però, il tasso di sopravvivenza è molto alto: ecco perché la ‘sorveglianza’ della pelle e l’adozione di strategie preventive diventano cruciali, specialmente nei mesi estivi.
Diagnosi precoce e markers tumorali: un alleato in più
Nel campo dell’oncologia si lavora costantemente per trovare strumenti sempre più efficaci nella diagnosi precoce dei tumori, compreso il melanoma.
L’obiettivo è chiaro: individuare il tumore il prima possibile, riconoscerne con precisione la natura e scegliere la terapia più adeguata. Per questo motivo, negli ultimi anni si è assistito a una crescente attenzione verso i markers tumorali, sostanze che, se presenti in quantità elevate, possono segnalare la presenza di un tumore.
I markers non sono specifici per il melanoma, ma possono rappresentare un segnale di allarme da indagare; possono essere proteine oncofetali, ormoni, enzimi, antigeni o immunoglobuline, normalmente presenti in basse quantità nel sangue. Quando i loro livelli aumentano, è possibile che ci sia un tumore in fase iniziale o in evoluzione. Ma è anche importante sapere che questi test da soli non bastano: devono essere sempre integrati con esami clinici e strumentali.
Oggi i markers tumorali sono diventati esami sempre più comuni nei laboratori di analisi: sono utili soprattutto nel monitoraggio di pazienti già colpiti da un tumore (follow-up), ma anche come primo indicatore in persone a rischio ed è possibile approfondire le informazioni e prenotare questi test cliccando qui.
Educare alla protezione: le buone abitudini per grandi e piccoli
Molto spesso si sottovaluta l’effetto del sole nei momenti più banali della giornata ma bastano pochi minuti di esposizione, ripetuti nel tempo, per accumulare danni cutanei. I bambini, in particolare, sono più vulnerabili: la loro pelle è sottile, delicata e ancora priva delle difese sviluppate con l’età. È importante educarli fin da piccoli all’uso di cappelli, occhiali da sole, magliette leggere e creme solari con fattore di protezione alto, anche se il cielo è coperto o se ci si espone solo brevemente.
Gli adulti, dal canto loro, non devono sentirsi esonerati perché il melanoma non fa distinzioni, e spesso colpisce chi ha avuto scottature solari ricorrenti in gioventù o trascorre molto tempo all’aperto senza le dovute precauzioni.
Anche un’abbronzatura apparentemente innocua può lasciare un’impronta profonda nel tempo, trasformandosi, anni dopo, in un rischio concreto; la chiave è rendere la protezione solare un gesto quotidiano, non occasionale.
Proteggersi dal sole non dovrebbe essere un gesto limitato solo ai momenti in spiaggia o in montagna ma un’abitudine che va integrata nella quotidianità. Anche un semplice giro al mercato, una pedalata in bici, una passeggiata sotto casa in pieno giorno o un tragitto in moto in piena estate possono esporci a radiazioni.
Questo vale per tutti, indipendentemente dall’età o dal tipo di pelle e quindi la prevenzione, inizia nei gesti più comuni e richiede costanza, attenzione e un po’ di consapevolezza in più.
Fonti e Note bibliografiche
- Ministero della Salute – Tumori della pelle e prevenzione
- Istituto Superiore di Sanità – Melanoma cutaneo: fattori di rischio e diagnosi precoce
- AIRC – Prevenzione e diagnosi dei tumori della pelle
- SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse
- Sole: perché proteggere la pelle con la crema solare è fondamentale – Humanitas
Disclaimer: la prudenza è la migliore scelta: prima di prendere decisioni relative alla salute, consulta sempre un medico per assicurarti di avere tutte le informazioni necessarie e di prendere la scelta giusta.
